Admiral Benbow

Fifteen men on the dead man's chest .. Yo-ho-ho, and a bottle of rum!

Le mie foto
Nome: Admiral Benbow
Località: FI, Italy

Politica, religione, etica, morale, valori ... ci vorrà pure qualcuno che parli semplicemente di tette, no?

generated by sloganizer.net

martedì 10 novembre 2009

Aspettativa

L'avvocato che assiste Marrazzo nella vicenda del video-ricatto girato in un appartamento di via Gradoli mentre si intratteneva con un transessuale, ha fatto sapere che l'ex Presidente della Regione Lazio ha diritto al suo posto di lavoro in Rai. A suo tempo infatti prese regolare aspettativa e dunque, come da contratto, nel 2010 avrà diritto al reintegro. L'avvocato si dice inoltre convinto che nel frattempo l'inchiesta giudiziaria che lo vede come vittima di un ricatto o di una rapina verrà chiusa e molte cose saranno finalmente chiarite.
A me pare un colpo di genio, soprattuto per uno che all'indomani della sua scoperta con le mani nel vasetto della marmellata ha dichiarato che voleva sparire il più a lungo possibile, essere dimenticato, ritirarsi nel silenzio per molto tempo. E quale luogo migliore se non la televisione che entra in casa di 60 milioni di italiani tutti i giorni di tutto l'anno. Alla faccia del ritiro e del basso profilo! A questo punto prego i vertici Rai di reintegrarlo quanto prima e magari proprio alla conduzione di Mi Manda Raitre. Già me lo vedo a fare il cazziatone di turno alla Telecom per una bolletta gonfiata mandata a un povero cittadino inerme, e il delegato Telecom che con calma serafica gli risponde: " Ok Marrazzo, già che ci siamo diamo una controllatina anche alle tue utenze, giusto per sincerarci di non averti attribuito per errore qualche chiamata intercontinentale verso Rio De Janeiro...". Magari facciamo Sereno Variabile o nuovo giudice a X Factor al posto della Mori?

Etichette: ,

lunedì 9 novembre 2009

Storia grezza

Secondo Daniela Santanchè "Maometto era poligamo e pedofilo, perché aveva nove mogli e l'ultima di 9 anni. E' la storia".
La fine studiosa ha così sentenziato a seguito del disturbo provocatole dalla decisione della Corte europea di Strasburgo sul divieto di affiggere il crocifisso nelle aule scolastiche. Il tutto in tv, davanti a esponenti della religione musulmana. Un genio del marketing e della comunicazione. Almeno così una ventina di voti in più dei circoli nazifascisti della Roma de' borgata e magari anche dei rinati militanti del Ku Klux Klan sono assicurati per le prossime elezioni condominiali.
Ma si può essere così avanti? Cioè, prendi un personaggio vissuto tra il 500 e il 600 d.c. e gli applichi tout court, senza colpo ferire, una categoria culturale del nostro tempo. Quindi erano pedofili i filosofi greci, Giulio Cesare era frocio, Annibale si è macchiato di crudeltà contro gli animali, eludendo la precisa e puntuale legge sulla salvaguardia degli animali da circo, e la sibilla cumana era una millantatrice guaritrice come e peggio di Wanna Marchi e dello scagnozzo Do Nascimiento. Grande elasticità mentale insomma.
Questo non per dire che avere mogli di 9 anni sia un'iniziativa lodevole, ma cribbio, questo lo puoi dire nel tuo tempo! E allora quando nel 1400 urinavano dalle finestre ... come li dobbiamo catalogare quelli? Secondo lo stesso ragionamento è sacrosanto applicare alla Chiesa tutte le accuse possibili e immaginabili di nefandezze, considerando che nel Medioevo torturavano chiunque respirasse, in pieno '200 massacravano gente a destra e manca per il solo fatto di abitare a Gerusalemme, in pieno '500 bruciavano eretici, satanisti e infedeli, in pieno '600 bruciavano le streghe e falcidiavano intere popolazioni in America latina in nome del "crocifisso", eccetera eccetera. Come mai da quell'orecchio lì la Santanché non ci sente? E che vogliamo dire degli ominidi che imbrattavano le caverne di tufo con assurdi graffiti vandalici, invece di preservare il patrimonio ambientale della Terra di 4 milioni di anni fa? E tutte le fabbriche dell'800 inglese che inquinavano le città? Dove era finita Legambiente? Una brutta storia di mazzette senz'altro! E i Sioux che prima della battaglia col generale Custer si drogavano pesante con dosi che superavano la modica quantità giornaliera? Perché non sono tutti in carcere o a San Patrignano? E lo vogliamo dire una volta per tutte che i re magi erano clandestini senza permesso di soggiorno e probabilmente ricettavano anche merce rubata?

Etichette: ,

domenica 8 novembre 2009

Cena e dopocena

Etichette: , ,

Il Verbo

("Il Verbo" è una nuova rubrica dell'Ammiraglio nella quale si riportano citazioni altrui che sintetizzano concetti fondamentali per l'umanità, massime di vita e filosofie esistenziali che fanno bene allo spirito; in ultima analisi, espressioni di totale accordo col sentire dell'Ammiraglio)

"A me quello che mi fa incazzare di gente come Vasco, Ligabue è che questi coinvolgono veramente milioni di persone e quando scrivono i testi non dicono mai niente. Cantano cantano ma alla fine....che cazzo canti?"
(Pino Scotto - intervista Rock Hard, novembre 09, di Zelda Palombi, pp. 16-17)

Etichette: , , , , ,

sabato 7 novembre 2009

Burro di legno

No sul serio, parliamo un attimo di Beyoncé e Shakira. La prima pare diventata la Madonna di Lourdes, un talento che nemmeno Leonardo da Vinci, un genio della musica il cui prossimo ineludibile traguardo sarà il Nobel per la pace nel mondo. Di Shakira non si è ancora ben capito dove voglia andare a parare, la butta sul rock, poi sulla dance, poi sul versante latino, poi è mora, poi è bionda, poi fa vedere il culo, poi è un'artista profonda....boh. Oltre l'arte, di entrambe si discute come delle sex symbol super-turbo-nucleari-total-panic del momento, roba da svenimenti pelvici globali. Shakira è oggettivamente una bella figliola, ma soggettivamente non mi dice nulla. Mi spiego, per i canoni standard della figaggine sexy televisiva, Shakira sta in piedi, ma secondo me non è tutto 'sto granché, bella, non stratosferica. Riguardo a Beyoncè invece devo dire che ha un corpo da paura ma non la trovo bellissima come fattezze. Certo nel genere burro-margarinato-ultracalorico-tantarobbba è ai primissimi posti, e devo anche parzialmente ammettere la mia superficialità nel non aver colto sin da subito questo enorme potenziale, per altro segnalatomi da Niccolò (che tra 3 giorni compie gli anni e al quale dunque dedico questo post come pegno e regalo).

Ora però seriamente, prendiamo i gli ultimi videoclip delle girlz, "Sweet Dreams" di Beyoncè e "She Wolf" di Shakira. Sulle forme non discuto, sulle canzoni nemmeno (è territorio di gusto soggettivo e pertanto ognuno dice la sua), sulle doti canore oserei affermare che Beyoncé prende un bell'8 mentre Shakira combatte con la sufficienza, ma sulla prestazione coreografica credo sia necessario soffermarsi con la dovuta crudeltà. Raramente ho visto movenze e balletti così legnosi, inestetici, volgari, fini a se stessi, sgradevoli.
Beyoncè sbatacchia continuamente quella cesta di frutti che si trova al posto del bacino e pare sempre che ti arrivi in faccia un treno merci a pieno carico, cose che piacciono agli hip hoppers sguaiati di Brooklyn magari, ma in Europa abbiamo avuto Lady Diana e Audrey Hepburn, cribbio! Ma chi le cura le coreografie dei video di Beyoncè, Riccardo Schicchi? La signora ha classe, ha voce ed ha carisma, ma perché dopo due secondi che vedi una sua performance pensi a una battutaccia di Alvaro Vitali o a un porno di Maurizia Paradiso? Dai, guardatevi tutto il video di "Sweet Dreams" dall'inizio alla fine, tutto, e ditemi se quando dimena i fianchi non vi fa passare la voglia. E' un po' come avere un gran desiderio di bistecca, aprire il frigo e scoprire che quel gran pezzo di carne succulenta è avariata.

Shakira invece è più comica, il video di "She Wolf" credo andrebbe proiettato nelle scuole di ballo per dire: "se ce l'ha fatta lei, chiunque ce la può fare, diventare ballerini si può!" E sarebbe uno slogan forte... boom di iscrizioni! Pare Pinocchio prima della trasformazione in carne e ossa, i movimenti danzerini del nerd che per non fare figuruccia alla festa del liceo, si butta al centro della sala e si sbatte come una marionetta pilotata da un paraplegico. Ok, nessuno fa caso a questo, soprattutto rapiti da quel costume che ha su, tutti schiantano la mascella al suolo per lo stacco di coscia (anche se le latine biondo-platino sanno mostruosamente di posticcio), però allora fai un video dove lei è figa, fa fare l'alzabandiera a tutti, ammicca e seduce con la sola forza delle sue onde uterine, ma non farla ballare, dai! E' inguardabile, viene da mandargli una fornitura formato famiglia di olio per le giunture. Totale assenza di morbidezza e fluidità nei movimenti. Goffa ai limiti del ridicolo. Però mentre canta ti dice "io tanta vollia, io faccio amole lungo lungo, fale festa, solo 15 dolla" e allora ti dimentichi dei sacri insegnamenti di Baryshnikov.
Prendete Mariah, vacca è vacca, ammiccare ammica, però lo fa con eleganza, senza accennare improbabili balletti che non può sostenere o nei quali la scambi per uno dei trans coinvolti nell'inchiesta di Marrazzo. Oppure Jennifer Lopez, che personalmente detesto come una multa nella cassetta della posta, ma che se ballava, ballava, e che cazzo!
Era così per dire, ci facciamo passare sotto il naso tutto, ma da grande fan di Britney Spears ho la statura morale per sentenziare che Beyoncè e Shakira sono due ballerine mediocri e sono volgari, agitatrici di culo, quello si.

Etichette: , , , , ,

lunedì 2 novembre 2009

Retorica frusciante

Attenzione, è in arrivo la boiata (o la furbata) dell'anno. La Sony propone all'Academy Awards il film "This Is It" per l'assegnazione dell'Oscar, sfruttando l'onda lunga della commozione per la morte di Michael Jackson. Manco a dirlo il film è un successone al botteghino; anche se per un'ora e mezzo ci fosse stata un'inquadratura fissa senza sonoro su un muro bianco, il film avrebbe incassato antamila cazzigliardi di miliardollari, potere del fanatismo mediatico. Sony Pictures ha definito il successo di "This Is It" la "riaffermazione dell’appel globale di Michael Jackson". Dice che Jacko "merita di vincere l'Oscar". Ma che cacchio vuol dire? Tanto per cominciare Jackson faceva musica e non cinema, al massimo poteva comporre una colonna sonora meritevole di Oscar. Inoltre "This Is It" non è un film concepito da Michael Jackson, ma su Michael Jackson, cercando di sfruttare commercialmente in tutti i modi e le forme (dischi, dvd, pupazzetti, cartaigienica, supposte, etc.) la morte del king of pop. Quindi ogni volta che facciamo un film su un personaggio realmente esistito non giudichiamo se il film merita un Oscar, ma se il tizio rappresentato merita un Oscar? Ma via, su!! Che corbelleria! Capisco la Sony, che è una macchina da soldi, ma se qualcuno asseconda questa follia, giustizia divina voglia che i figli esauriscano la sua Visa Mastercard in cd e magliette dei Tokyo Hotel.

Etichette: , , , ,

sabato 31 ottobre 2009

E buona Pasqua a tutti!


Etichette: , ,

lunedì 26 ottobre 2009

Pop Porno

Nei programmi di Barbara D'Urso (ma non solo), la domenica, i feriali, il pomeriggio, la mattina, arriva sempre il momento per l'intervista a Franco Trentalance, pornoattore col quarto d'ora di celebrità (fuori dai confini dell'hard) guadagnato grazie al reality La Talpa. Trentalance ha giustamente capito che il ferro si batte finché è caldo e ha così sfornato l'autobiografia che ammicca al mondo dell'hard ma che vuole anche definitivamente sdoganarlo nel mondo dello spettacolo tv, possibilmente Mediaset (perché alla Rai ancora non sono pronti).
L'uomo pene è a suo modo pure simpatico e cerca in tutti i modi di darsi una caratterizzazione da personaggio. Solitamente i/le pornostar non si rivelano delle grandissime aquile, le donne dopo poco starnazzano e sono volgari, gli uomini sono volgari e basta. Trentalance ha una certa eleganza nei modi, si professa molto cattolico, non è aggressivo, non pare uno che sbava dalla mattina alla sera, fa il suo ma ha atteggiamenti garbati. Il Moana Pozzi della situazione insomma, anche perché stupido non sembra anche se, ripeto, il personaggio, è costruito con dovizia.
Quello che ogni volta mi imbarazza è assistere al teatrino della D'Urso e del "suo" pubblico. Già perché arriva Trentalance e pare il Settimo Cavalleggeri, arrivano i nostri, il fronte della liberazione. Dopo tanto gossip inconcludente, tre o quattro dischi volanti passati per i cieli del Varesotto e il caso umano che da contratto ci vuole a ogni puntata, finalmente queste donne della D'Urso possono allentare un po' il morso e sbracarsi come Dio comanda. Trentalance dà loro la possibilità di sguazzare nel (surrogato del) sesso senza avere sensi di colpa, poiché di attualità stanno parlando, anzi di sociologia, anzi di cultura letteraria, anzi di televisione e spettacolo, mica di cazzi e culi come fa il popolo bue. Finalmente possono pronunciare 86 volte la parola porno senza sentirsi immorali e abbiette. Sono mosse da sincera curiosità sapienzale, dal bisogno dell'erudizione platonica. La D'Urso (quella che si dice da sola che ha delle tette da paura, che è una grandissima figa e che lei non può non piacere agli uomini) gli chiede di tutt0, la fotosintesi clorofilliana, i 44 Presidenti degli Stati Uniti, le tabelline, il teorema di Euclide, il pessimismo cosmico leopardiano, i verbi irregolari, ma poi irrefrenabile, incoercibile, inarrestabile, arriva la domanda ammiccante, la boccuccia maliziosa, lo sguardo insinuante. E quanto? E quando? E come? E quanto tanto? E se ti metti di traverso? E su un piede solo? E lei bendata e tu via sms? E ridicci tutto da capo: Quanto tanto? Come quando? Dove sempre? Intanto tra il pubblico si svegliano le dormienti, e anche le nonnine che 20 minuti prima avevano sentenziato che un parroco che sposa du ghey deve essere radiato dal Sacro Impero Romano, si scoprono tutte un fremito ai racconti del "simpaticissimo" Franco. Sesso, si sesso...sesso, però con la scusante, mica cinghiale ingrifate come gli uomini sozzi, crudi e sguaiati. Inzuppano e ri-inzuppano volentieri però con rispettabilità. Ci piace il porno e pure semplicemente un pene con un uomo saldato dietro, però ci dobbiamo vendere da gran signore.
Poi c'è il vip in studio che viene chiamato a dir la sua, e allora capita che Rosita Celentano dica che lei i porno proprio non li concepisce, perché è all'antica, è almeno un erotico con una bella storia sarebbe da preferire. Chi? Rosita Celentano? Quella che stava con Mario lo spogliarellista dei California Dream Men? Noooo, ma che hai capito! Quello era il suo secondo lavoro, per arrotondare; di primo lavoro lui fa il docente universitario alla Sorbona e alla domenica andavano assieme alle mostre d'arte contemporanea, ai concerti di musica da camera e ai cinema d'essai a vedere i film erotici con la bella storia.

Etichette: ,

giovedì 22 ottobre 2009

In Italia la credibilità è un valore

C'è Biagio Antonacci che è considerato un gran romanticone. Prendete una ragazza sensibile, emotiva, romantica appunto, di quelle che il principe azzurro è una gran figata, di quelle con gli occhioni spalancati da cartone animato giapponese, e chiedetele se la "poesia" di Antonacci è o non è l'ideale quando si parla di questioni di cuore. Nessuno come lui. Prendete un programma televisivo, di quelli con la love story lacrimevole e, fateci caso, in sottofondo udirete assai spesso le canzoni dell'Antonaccio, perché fanno tanto cuore che batte.
La compagna di Antonacci ha scoperto le sue tresche spiando il suo cellulare, che aveva simpatici sms rivolti ad una terza incomoda. Il gran sacerdote dell'Ammore è un uomo medio, che tradisce la moglie come un qualsiasi volgare comune mortale, senza ali d'angelo e coi suoi difettucci miserrimi.

Gigi D'Alessio è un altro che senza di lui l'amore in Italia non avrebbe senso. Un protagonista del pentagramma passionale, uno che declina i petali di rosa in ogni forma, colore ed essenza. Uno che quando si parla di sentimenti ti straccia le budella e ti fa emozionare e commuovere come gli ultimi 20 minuti di Schindler's List, la nemesi delle sacche lacrimali femminili.
Lo stesso però che con moglie e tre figli a carico, dopo che la moglie si era vissuta tutto il periodo pane amore e zero euro del marito, ha deciso che era ora di cambiare aria, prendendo una che ha l'età dei figli e le tette al quarzototanio di una pornostar però. E' anche lui per l'Ammore, quello dell'amante giovane però.

Poi abbiamo Vasco Rossi che nella canzone "Il Mondo Che Vorrei" ci spiega che non si può fare tutto quello che si vuole, non si può spingere sull'acceleratore e che ci si deve saper accontentare. Detto da uno che è ridotto come è ridotto perché il piede sull'acceleratore l'ha premuto parecchio, è un bel consiglio. Tutto poi condito dalla grandissima estetica lirica del Blasco fatta di quando arrivo lì andrei di qua e quando sono qui sarei di là. Ermetismo letterario fintamente naive.
Mi si dirà: eh, ma proprio perché lui è vissuto di eccessi, è credibile nel dire ai nostri ragazzi - il monito ai nostri ragazzi è un grande topos - che bisogna porsi dei limiti perché "andare al massimo" - tanto per citare il poeta - è autolesionista. E mi pare un ragionamento molto attento. Quindi facciamo Riina Ministro della Giustizia perché con l'esperienza che ha lui in fatto di criminalità organizzata stiamo certi che il "know how" dello Stato non avrebbe che da guadagnarne. Credo sia un po' la linea seguita per l'elezione della Carfagna a Ministro delle Pari Opportunità. O quella di scegliere come testimonial Fisichella per la guida sicura, salvo poi vedergli ritirata la patente per eccesso di velocità (e non su circuito di Formula 1). Mi aspetto quantomeno Alessia Fabiani a capo del Gran Consiglio Vaticano e Borghezio presidente del Palermo Calcio.

Etichette: , ,

martedì 20 ottobre 2009

Hot for teacher

Pamela Moore fa sapere dal suo MySpace che offre lezioni private di tecnica di canto. Private. A casa sua. Prestazioni di una professionista. Personalizza le sue lezioni a seconda dello studente. Approccio unico.
Ora, qualsiasi persona sana di mente anziché porsi il dubbio se andare a far provini per Amici o X Factor prenderebbe il primo volo diretto per gli States e si presenterebbe al campanello di casa della Moore col ditino tremolante per l'emozione. Basta fare un girettino nella gallery di MySpace della Pamelona per rendersi conto di che razza di tonsille, di corde vocali e di ugola che ha!
Che poi....spendiamo due parole per X Factor, che di Amici mi rifiuto. E' una sorta di matrioska dei format, dentro il format c'è un altro format, e poi un altro più piccolo, e poi uno più piccino ancora.... I giudici sono modellati sullo stile "il bello, il brutto il cattivo". Il bello in origine era la Ventura (si fa per dire, certo a confronto degli altri due...), il brutto è Morgan (bohemien sangherato capace di vestirsi, truccarsi e agghindarsi peggio dei manichini dell'Upim), il cattivo è quella mitragliatrice di cazzo/culo/ merda/va a cagher della Maionchi. Poi, tanto per dare una botta di gioventù alla trasmissione, e far giudicare dei ventenni da persone attuali e sul pezzo, hanno aggiunto la Mori, che oltre ad essere miliardaria nonché moglie di Celentano, non si capisce a che titolo discetti di musica come fosse il manager dei Beatles.
I concorrenti sono tutti dei "tipi", televisivamente parlando. C'è la belloccia, il dannato, il nerd, il timidone, la grassoccia ma con la voce bella (ricordate la sacrestana della versione inglese/brutto anatroccolo?), l'alternativo, la sofisticata, il gruppo sguaiatello (che quest'anno è già stato eliminato mentre l'anno scorso erano i Bastard Sons Of Dioniso), mancano Bart Simpson e Cristina Del Basso. Il presentatore, contraltare delle mummie giudicanti, è giovane dentro, ma di quelli giovani con tre G. I "vocal coach" e lo scenografo/coreografo se la giocano di rinterzo tra gli stereotipi del ghey, del freak, del professorino, etc.
Vabbe', format telefonatissimi a parte, quello che mi sta sull'ano di X Factor è che ce la menano tanto con la musica "di qualità", e "noi stiamo cercando di fare un certo discorso", portando avanti "una certa musica in prima serata", e il talento, e gli occhi della tigre, e rigore è quando arbitro fischia, e quando c'era lui i treni arrivavano in orario, e vai di manfrine qualunquiste.
Fatto sta che X Factor non valorizza la musica, valorizza la voce, che è un discorso completamente diverso. A X Factor non si fa musica, si canta; non esistono gli strumenti, esiste solo il vocalist; non esiste la tecnica esecutiva, esiste solo la tecnica vocale. Arrivano pure all'assurdo di prendere delle vere band, con basso, chitarra, batteria, e trasformare tutti i membri in cantanti.
Il vocalist è il frontman per eccellenza, quindi questi ti insegnano che imparare la musica e saper comporre un pezzo non serve a un cazzo, devi solo essere quello al centro del palco col fascio di luce in fronte. Whitney Houston è fighissima perché gorgheggia da Dio, i Rush sono dei dementi perché suonano da Dio. A che serve se non sai fare l'usignolo d'altura, o l' r'n'b svisando tra le note manco fossi sulla pista nera di Chamonix? E i gruppi devono il più possibile diventare i Queen, ovvero cori super armonici e virtuosistici all'unisono, come se i Sex Pistols non avessero conquistato un posto nella storia della musica col cantante più stonato dell'universo e gli strumentisti più inetti di sempre.
Dice: "ma è un discorso di pop music, il pop è da sempre legato alle melodie vocali e relega gli strumenti in secondo piano". Beh, è vero solo in parte, ci sono fior di musicisti e creativi in ambito anche pop, e comunque il programma non si chiama "Pop Factor", anzi i nostri si vantano ogni 3x2 di esplorare la musica "profonda" a 36o gradi, sezionando generi e epoche storiche diverse. Hanno sempre in bocca le "emozioni" che la musica è in grado di smuovere dentro le persone; già, lo penso anche io, basta sentire un pezzo di Morricone, peccato che questi usino il termine "musica" per intendere "voce".
La musica è una faccenda complessa, non si riduce tutto al ciuffo di Morgan, alle palle cantautorali e alla potenza polmonare di Mina. E invece il mercoledì sera tutti lì, a fingere che "la musica" si esaurisca in quello studio televisivo autoreferenziale. Fate prima a metter su Guitar Hero o Rock Band nella vostra consolle, se volte farvi davvero un'idea di ciò che è stata la musica negli ultimi 60 anni.

Etichette: , , , ,

mercoledì 14 ottobre 2009

Diario di bordo

L'altro giorno, a poppa, mentre il vascello solcava imperioso i mari:

- Mozzo: Ammiraglio, ma te (ci diamo del tu a bordo perché in fondo sono democratico - ndA) sei sempre convinto che le bionde siano La Donna per eccellenza?

- Ammiraglio: mozzo, caro mozzo, amico mozzo, sottoposto mozzo ....è certamente così, le bionda sono le bionde, c'è poco da fare. L'uomo subisce il fascino delle bionde, hanno una marcia in più, è il modello Playboy, o Barbie se preferisci, bionde, formose e patinate, cosa si potrebbe desiderare di più? Siamo a livelli mistici, icone della femminilità in senso lato, puro assioma di bellezza immanente, assoluto trascendente!

- Mozzo: come parli forbito Ammiraglio, te che hai studiato...però mi sento di dire che sottovaluti le more, quel loro sapore corvino, mediterraneo, verace, saporito. Il biondo può essere di plastica, tanto più se patinato e siliconato, mentre la mora è genuina, senti lo scrocchio rustico tra i denti.

- Ammiraglio: sei un plebeo, ma ti amo anche per questo, mozzo!

- Mozzo: dai Ammiraglio, fammi un esempio di bionda mozzafiato che può abbattere il potere seduttivo di una mora. Però non andare a pescare nel passato, che a citare una Marilyn Monroe sono bravi tutti, stiamo all'oggi. Ora e adesso, una bionda imbattibile?

- Ammiraglio: ma provi piacere nel causarti dolore, ferite e infliggimenti! E' come rubare un lecca lecca ad un bambino, orsù! Ma se mi sfidi io ti affogo nel disonore e nella sconfitta! Ecco qua, adesso te la dico.....fammi fare un attimo mente locale....ora ci penso....che ci vuole....ce ne saranno a migliaia.....corbezzoli.....basterebbe una qualsiasi, tanto per svergognarti....e che cazzo, non me ne viene una.....in effetti, ora come ora....una bionda eccellente....

- Mozzo: ti voglio aiutare guarda, Scarlett Johansson?

- Ammiraglio: Mozzo! Io ti faccio impiccare al pennone più alto! La Johansson è la più grande truffa del rock 'n' roll, per piacere, non bestemmiamo!

- Mozzo: hihihi...su, sto aspettando!

- Ammiraglio: corpo di mille balene...ora te ne smitraglio un po': Christina Aguilera, Britney Spears, Pamela Anderson, Lorella Cuccarin, Reneé Zellweger, la Chiabotto e anche...

- Mozzo: 'spetta, se togli quelle tinte, quelle milf e quelle che insomma, secondo te sono gnocche ma più che altro tirano solo a te, non ne rimane una. Dico proprio supergnagne planetarie, di provato e oggettivo erotismo scintillante, inoppugnabili e piegaginocchi. Nomi su cui devono convenire tutti...

- Ammiraglio: vabbe', ti dico le donne più belle del pianeta, così facciamo prima e chiudiamo questa discussione viziosa. Allora, Rossella Brescia, Ilaria D'Amico, Salma Hayek, Luisa Ranieri, Mariah Carey ....

- Mozzo: guarda Ammiraglio che sono tutte more, una è mulatta e una è pure negra.

- Ammiraglio: vedi Mozzo...questo momento storico si caratterizza per la perdita assoluta di certezze, di punti di riferimento, un senso di disorientamento e smarrimento che ci rende come fasciame di nave in balia dei flutti in tempesta.

- Mozzo: Sei il nostro poeta, Ammiraglio! Vuoi che facciamo il punto anche sulla questione tette e culo? Tu sei sempre stato per le tette no? Ne vogliamo parlare?

- Ammiraglio: Mozzo, quante confidenze, vai a passar lo straccio sul ponte, te e le tue Megan Fox stracciapalle! E che sia lucido come i capelli biondi di Shakira! Ci mancherebbe altro che adesso rimettiamo pure in discussione le tette, cribbio! Che tempi plebei!

Etichette: , , ,

lunedì 12 ottobre 2009

Dickie Peterson (1948 - 2009)

Dickie Peterson se ne è andato, stamani, sul più bello dei suoi 61 anni. Ne dà notizia la compagna Gabrielle sulla pagina MySpace dei Blue Cheer. E ci sono rimasto davvero male, perché per me i Blue Cheer, e conseguentemente tutti i membri della band, erano immortali, anzi a-temporali. Ci sono sempre stati, da prima che io nascessi, e per tutto questo tempo non mi avevano mai abbandonato, dunque era evidente che avrebbero vissuto per sempre.
Da un po' ho iniziato faticosamente la ricerca di tutta la discografia dei Blue Cheer, album non facilissimi da trovare (a patto di acquistarli ovviamente e non di scaricarli da internet). Di studio album me ne manca uno soltanto ("The Original Human Being", 1970), anche se un paio dovrei riacquistarli su CD per sicurezza. Immarcescibile Dickie aveva pubblicato l'ennesimo disco nel 2007 "What Doesen't Kill You...", ebbene qualcosa lo ha ucciso in effetti, ma ve lo immaginate l'uomo con la sua vociona sguaiata e distrutta, presentarsi a casa di Belzebù, chiedendo un paccheto di sigarette e un liquore perché è rimasto improvvisamente senza? Agli Inferi sarà già stato approntato un palco con muri di amplificatori, per far risuonare ad eternum la più acida versione di "Summertime Blues" che si sia mai sentita.

"La gente continua a dire che noi siamo heavy metal, o grunge o punk, o questo o quello. La verità è che siamo solo un power trio , che suoniamo ultra blues, e che questo è rock ‘n roll. E' davvero molto semplice quello che facciamo."

Etichette: ,