Admiral Benbow

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mercoledì 22 aprile 2009

E bravo Della Cioppa!

Sul nuovo numero di Classix Metal in edicola, c'è un pezzo di Gianni Della Cioppa sulle Phantom Blue, female band americana di hard & heavy a cavallo tra anni '80 e primi '90, che vide anche la militanza di Michelle Meldrum. Ecco, il pezzo riporta dichiarazioni a vario titolo della band. Leggendo l'articolo la cosa più ovvia che si possa pensare è che il Della Cioppa - storica colonna del metal giornalismo italiano - abbia come minimo contattato e intervistato la band, per offrire ai lettori una rivisitazione amarcord del periodo e della biografia delle Phantom Blue, nel tipico stile della rivista nostalgia "old school" .
Adesso date un'occhiata a questo link
, è il blog del Vendetta, che nel 2005 riportava integralmente un'intervista alle Phantom Blue, pubblicata originariamente nel novembre 2004 sulla webzine (oramai defunta) Hammerblow. E perché il Vendetta ripubblicava il pezzo? Perché lui era uno dei due autori dell'intervista, l'altro sono io.
E qual'è il problema? Il problema è che il Della Cioppa ha copia/incollato un buon 50% della nostra intervista schiaffandola su Classix Metal, ovviamente guardandosi bene dal riportare la fonte, ma anzi apponendovi unicamente la propria regale e aulica firma.
Non si parla di vaghi riferimenti o labili rimandi e similitudini, ma proprio di interi periodi riportati pari pari, per intero, virgola dopo virgola. Si chiama plagio. Potete verificarlo da soli, fate caso in particolare agli stralci in neretto riguardanti l'incontro con Jason Becker, le presunte rivalità tra le female metal band dell'epoca, la visibilità di massa derivante oggi da internet, l'essere una band "sempre nel posto giusto al momento sbagliato", eccetera .... c'è un bel po' di materiale "preso in prestito" insomma. Della Cioppa è capitato sul sito del Vendetta e ha fatto la spesa, scordandosi poi di passare dalla cassa. Bello schifo! Ma li scrive tutti così i pezzi?

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12 Comments:

Anonymous niccolo' said...

Che pena. Tra l'altro GDC, se non ricordo male un vecchio post del Vendetta, gli rispose in maniera molto sgarbata ad un'email di (legittimissime) critiche mossegli dal Vengeance medesimo. E' vero che e' una vecchia colonna, ma ormai e' diventato vecchio dentro, un antipatico trombone moralista. Secondo me dovresti segnalare questo plagio alla redazione, l'indirizzo lo trovi sul MySpace.

23 aprile, 2009 10:21  
Blogger JonVendetta said...

....E infatti il Della CEppa (di Minchia) rispose alle mie critiche di allora con un bel "non so chi tu sia" (che è la furtiva premessa del classico "ma tu sai chi sono io").

Al tempo avrei voluto rispondergli "sono uno che dovresti ringraziare, poiché ho comprato per anni le riviste su cui scrivevi, il tuo libro sul metal italiano, le band che hai recensito, e fatto la grafica per una di quelle che hai prodotto".
Ecco chi sono.
Sei TU che devi dire grazie a quelli come ME.
Senza di ME TU non esisti.

Ora, alla luce del "sacco", potrei semplicemente rispondergli "sono quello che ti scrive le interviste".
Sono il tuo (involontario) portaborse, o, più tecnicamente, il tuo ghostwriter a sorpresa (tutta mia, e niente affatto gradita).

Ma non credo che gli scriverò o protesterò in alcun modo. Francamente provo già così tanto disgusto per il "metallo vero", per il brotherismo del cazzo, per il vetero-tutto di quattro raccattati semianalfabeti con la sindrome di Peter Pan (spesso moooolto più giovani del Della CiUppa) che impiegherò il mio tempo in modo migliore: ascoltando buona musica.
Le bugie hanno le gambe corte, e prima o poi inciamperà da solo, il trombone.

23 aprile, 2009 19:18  
Anonymous vic said...

che vergogna.....

24 aprile, 2009 16:34  
Blogger JonVendetta said...

Supponiamo che faccia così con tutti gli articoli.
Ha senso COMPRARLI?
E' come pagare un mp3 scaricato illegalmente. Chi lo farebbe?

24 aprile, 2009 16:51  
Anonymous Anonimo said...

... Vogliamo parlare della "perla" combinata ad una band fiorentina del suo roaster?...

24 aprile, 2009 20:05  
Anonymous Anonimo said...

... Ops... Del suo ROSTER... Anche se "roaster" suona meglio

24 aprile, 2009 20:08  
Blogger JonVendetta said...

Parliamone. E' una delle cose che mi fecero incazzare. Non saprei se partire dallo sputtanamento della band in generale o del cantante in particolare.

O parliamo di una label che non finanzia, non cura graficamente, non promuove e maldistribuisce i suoi dischi, per pubblicizzare i quali non si sogna di trovare nemmeno una data? Già, perché tanto (parafraso parole sue) i dischi li deve vendere la band ai concerti. Li deve registrare, impacchettare e vendere. E la label che cazzo fa?
Ci mette il suo timbrino.

O parliamo di COME è scritto il famoso libro-Bibbia del metallo italiano?

O parliamo dei consigli paterno-spocchiosi elargiti alle bands, su come dovrebbero vivere e suonare (tipo sbucciarsi le dita in locali di merda pur di suonare, snobbando lavori precari -denigrati- in nome del Dio rock)? Per diventare pezzenti col pedigree, ma tanto "true".

O parliamo della strafottenza di uno che ha una label e che sbotta sempre con un risentito "non mandatemi demo TANTO NON LI ASCOLTO"? (parole sue)

O parliamo della recensione dei Brutal Truth sul primo numero di Classix Metal, che si può annoverare tra le più colossali prese per il culo di sempre?

No, dico, basta decidersi da dove partire. Gli spunti non mancano.

24 aprile, 2009 20:52  
Blogger JonVendetta said...

Dimenticavo... La band che ha la fortuna di firmare per la suddetta label se li deve anche ricomprare, i suoi CD.
E che non si dica "così fan tutti", perché così dicono anche mafiosi, mazzettari e concussori di ogni risma. "Non è colpa mia, è così che va"...

24 aprile, 2009 20:54  
Anonymous niccolo' said...

Parla Jo, siamo tutti in ascolto. Pero' a questo punto fai un bel post sul tuo blog, oppure fatelo te e Marco a reti unificate, cosi' finisce su google in fretta.

25 aprile, 2009 12:50  
Blogger JonVendetta said...

Missione compiuta.
Oggi mi son sfogato e, tra la Epson e il BarbaGianni, ho fatto "quello che doveva essere fatto" (suona nazionalsocialista, e non me ne vergogno nemmeno un po').

02 maggio, 2009 04:22  
Anonymous Coroner said...

Certa gente va sputtanata obbligatoriamente.
Ben fatto!

05 maggio, 2009 13:52  
Anonymous Max said...

ciao Marco, non ci sentiamo da tanto tempo per vari motivi e probabilmente questo post non è una sorpresa a te troppo gradita, ma non fa niente. Io sono qua e sto portando avanti il mio discorso musicale con i Blazing Star, che ribadisce la sincerità e l'onestà con cui si suona e si vive il ROCK. Questa è la prima cosa che il nostro "veterano dell'editoria" dovrebbe imparare.

Quello che è accaduto lo trovo INAMMISSIBILE, è sleale non solo nei confronti di HB, ma anche di quei ragazzi a cui questo pagliaccio ruba i soldi con i suoi giornalini, con i suoi libri (ma chi si crede d'essere?? Luzzato Fegiz??? Beppe Riva???) e con i cd dei suoi gruppi italiani che non se li è mai inculati nessuno....e se è così, ci sarà un motivo!
E poi ha pure la pretesa di fare le prediche, di scrivere il galateo del bravo metallaro, di fare le "selezioni" come una multinazionale.

Questo uomo senza dignità cerca di propinare articoli rubati, copiati e -quelli suoi- scritti in un italiano da prima elementare, e di buscarci pure qualche soldo. Pochi, per fortuna.

Con questo ti saluto e ti invito ad ascoltare il nostro nuovo album "BLAZING STAR II", Rock fatto con il cuore e con la testa. E bisognerebbe che lo ascoltasse anche GDC, per capire che il Rock è energia e sacrificio, volontà e determinazione, e che noi preferiamo rimanere un gruppo "da cd masterizzato" piuttosto che ospitare sui nostri dischi il marchio dei falliti con le pezze al culo.

Max
-Blazing Star 2009-

06 maggio, 2009 01:15  

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