In Francia, devono assegnare un po' di Legioni d'Onore, e quest'anno tra i vari papabili in lista c'è pure Salma Hayek, consorte di François-Henri Pinault, l'industriale ricco sfondato, potentissimo in patria, nonché amico della famiglia Chirac. Succede che il Daily Telegraph di Londra (...il Daily Telegraph di Londra??) si indigni per l'onoreficenza alla Hayek, chiedendosi quali meriti la messicana abbia mai avuto e come abbia servito il popolo francese per ambire ad un tale riconoscimento. Cita poi forum francesi sui quali si è scritto che Napoleone si starebbe rivoltando nella tomba.
Verrebbe intanto da chiedersi com'è che il Daily Telegraph e la grande Albione non si facciano una fettina di batacchi loro, visto anche il tradizionale rapporto di amore, stima e fiducia reciproca nutrito dai due Paesi (Enrico V sta facendo compagnia ai ribaltamenti di Napoleone...).
Tra i fautori della Hayek si risponde che Madame, oltre che regista e produttrice, è anche membro attivo di fondazioni caritatevoli da molti anni. Ma tante giustificazioni sono persino pleonastiche davanti all'evidenza dei fatti dettata da Madre Natura, il merito c'è e si vede, basta guardare... Cosa avrebbe fatto la messicana per i francesi? No, cioè, veramente qualcuno in Francia si fa questa domanda? Semplice, quello che ha fatto per il resto del mondo, allietare lo spirito, farci sognare un futuro migliore, sollevare sensibilmente i consumi di burro e margarina. Ci dovrebbe essere una Legione d'Onore pronta in ogni paese per Salma, e i francesi dovrebbero anzi sentirsi dei privilegiati e dei pionieri.
Che poi, una domanda sorge spontanea, se Napoleone si rivolta nella tomba per la Hayek, cosa dovrebbe succedere per la Bruni première dame? I Francesi dovrebbero come minimo chiederci i danni....
Su Repubblica invece leggo un'intervista alla Fenech titolata così: "Mea Culpa Fenech: I film degli anni '70? Che sofferenza. Umiliata ma ero una ragazza madre e dovevo lavorare", come fosse uno sfogo della bella Edwige. Lì per lì sono sobbalzato sulla sedia, ma come, proprio la Fenech, una delle poche che potevo difendere a spada tratta perché, al contrario di molte altre, non si era mai pentita, non aveva mai rinnegato, non aveva mai fatto la gran dama dalla verginità riacquisita?
Corro a leggere il botta e risposta e scopro che le cose non stanno proprio come il meschino titolo voleva insinuare. Si ok, Edwige (che nell'intervista non usa mai il termine "umiliata"), dice che all'epoca faceva film a raffica anche e soprattutto per soldi, essendo stata ragazza madre (e direi che nessuno pensava lo facesse per beneficienza o per idealismo), e che spesso i titoli scelti dai produttori, le varie Giovannone Coscialunga e le Ubalde, la facevano incazzare, innanzitutto perchè venivano decisi all'ultimo e di straforo, e poi perché erano volgari, spesso ben più volgari del film stesso (guardatevi Giovannona, è una commedia assai più sobria di quello che si pensi, e tra l'altro di Giovannone nel film non ce n'era neanche l'ombra, tantè che, una volta deciso il titolo, dovettero inserire il nome forzatamente e di gran carriera in fase di doppiaggio).
La Fenech dice anche che forse qualche film non lo rifarebbe, e figuriamoci, quale attore non ha opere meno riuscite o amate nel curriculum, ma il tono dell'intervista non è da "oddio che schifo, che vergogna, era tutta roba trash, io leggo solo Puskin, Kirkegaard e Wittgenstein". Naturale che la Fenech di oggi, 64enne, produttrice e accorta business woman, non si rapporti a quel cinema come faceva allora, ma il giornalista è stato più realista del re, per far titolo e abbindolare i lettori con la puzza sotto al naso (e la scopa su per il ....).
Che poi, di quale cinema stiamo parlando? Perché la Fenech negli anni '70 ha fatto di tutto; gialli bellissimi come Tutti i Colori Del Buio, Lo Stranzo Vizio della Signora Wardh, Perché quelle Strane Gocce di Sangue sul Corpo di Jennifer, Il Tuo Vizio è una Stanza Chiusa e solo io ne ho la Chiave, 5 Bambole per la Luna d'Agosto; ed anche rimanendo nell'ambito delle commedie sexy, accanto alle dottoresse dei distretti militari, alle soldatesse e alle insegnanti (pellicole rispettabilissime), ci sono stati pure i film con Tognazzi, con la Vitti, con Dorelli, con Enrico Maria Salerno, con Villaggio, con Pozzetto. Si liquida sempre troppo sbrigativamente quel periodo, quel cinema e quelle attrici (vedi la scopa in c..o di cui sopra), ma bisognerebbe innanzitutto avere la pazienza di vederli "per davvero" quei film, per giudicare con cognizione di causa, e scoprire che spesso ve l'hanno raccontata peggio di quel che è stata.

2 commenti:
Tutta questa dialettica immolata alla causa, e neppure una fotina della Hayek - santa subito! - o una pinup della Fenech?
Vergogna, Ammiraglio, qui siamo caduti sui fondamentali!
Ma il discorso è condivisibile, sia chiaro, anzi farei Salma - Dio l'abbia in gloria! - Cavaliere della Repubblica e pure di Malta.
Fre.
hai ragione, mea culpa, il fatto è che ero di fretta, e non avevo il tempo di selzionare due fotine a modino. Contando poi che di foto della Fenech e della Hayek sul blog ne ho messe parecchie...speravo nella clemenza della corte, no eh?!
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